Dan e Vox - 001

La velocità è troppo elevata per me, non riesco a parlare, posso solo a girarmi e vedere come sta Dan.
Lui è di fianco a me, seduto sulla sedia azzurra, mi guarda e ride.
Vorrei dirgli "Che cazzo ridi? Basta! Spegni tutto!". Ma non ci riesco, se apro la bocca l'aria entra dentro e scoppio in mille schizzi di sangue.

Poi quel coso si ferma e io mi sento sbattere contro un muro. Credo di dover vomitare, ma passa subito.

Io: "Sei uno stronzo!"
Dan: "Ma dai! E' stata una figata"
Io: "Vaffanculo!"

Non ho voglia di discutere adesso, sono troppo agitato.

Io: "Voglio uscire. Dammi una birra per favore"
Dan: "Ma dove vai? C'è la tempesta"
Io: "Vado sugli scogli"

Mi dà la birra e vado. Apro la porta, esco, la chiudo, e guardo fuori. E' immensa la terra, non c'è niente, c'è solo il pianeta. Vedo la polvere di tempesta schiantarsi sul legno. Mi incammino. Il vento tuona, fa molto freddo.

Dan: "Aspetta!"

Cosa vuole?

Dan: "Aspetta! Vengo anch'io!"

Non mi fermo, ma rallento il passo, e Dan mi raggiunge correndo.

Dan: "Hai visto che roba? Dobbiamo rifarlo! Si può arrivare ben oltre!"
Io: "Tu sei un pazzo Dan"
Dan: "Ma perché? Dobbiamo riprovare!"

Dan è sempre stato un curioso, uno sperimentatore, ma oggi ha superato il limite, anche per me che ne ho fatte di tutti i colori quando ero ragazzo.

Dan: "Senti Vox, l'hai visto anche tu, non è vero? L'hai visto e ti sei spaventato. E' così?"

E' tutto grigio davanti a me, ma conosco la strada per gli scogli. So orientarmi se devo raggiungere il mare.

Dan: "Vox! Torniamo indietro, non vedi che tempo che c'è?"
Io: "Perché non vieni tu adesso? Così siamo pari!"
Dan: "Ma sta arrivando la tempesta!"
Io: "E la tua? Quella cos'era?"

Non risponde, ma si allaccia la felpa.

Io: "Tieni"

Gli dò il keeway che tengo sempre nello zaino. Ci fermiamo un momento, lo apre e se lo mette indosso.

Massimiliano Silvestri