venerdì 11 agosto 2017

Una sera credevo di essere immortale. La luce entrava dalla finestra e illuminava il tuo viso.
Il calendario era attaccato alla parete di fianco a me. Io l’ho aperto e ho scelto un giorno a caso dal futuro, e ho scritto: “Sei felice! Ti saluto dal passato”

Quel giorno a caso poi è arrivato. Il calendario era attaccato alla stessa parete. Ma le cose non erano più come prima.
E in preda al panico ho cancellato il saluto, e sopra ho scritto: “Vaffanculo futuro di merda!”

Ora so di non essere immortale, perché la luce che entra dalla finestra è destinata a scomparire, e la possibilità di parlare con il futuro è una misera illusione